venerdì 4 dicembre 2015

La fotosintesi artificiale

E' proprio questa l'idea iniziale che ha stimolato il mio interesse: la fotosintesi artificiale. Ho avuto occasione di leggere alcuni articoli di divulgazione scientifica in cui veniva descritto il lavoro di vari gruppi di scienziati che hanno tentato (e tentano tuttora) di ricreare in laboratorio la fotosintesi clorofilliana che madre natura già realizza efficacemente. Come probabilmente sapete, la fotosintesi clorofilliana è quel processo che permette alle piante di ricavare energia vitale direttamente dalla luce del sole. Senza entrare troppo nel dettaglio, la fotosintesi clorofilliana è un processo semplicemente perfetto.
E la fotosintesi artificiale? Esiste veramente? Diciamo che ufficialmente ancora non esiste, ma esistono, come dicevo, diversi gruppi di scienziati nel mondo che stanno cercando di realizzarla e, se possibile, potenziarla sempre più. Attualmente pare che il massimo della resa della fotosintesi artificiale si attesti intorno al 20-25% rispetto alla fotosintesi naturale delle piante. Niente a che vedere con la "mia" foglia blu citata nel racconto (non posso rivelare altro, chiaramente :-)...). Ma siamo sulla strada giusta.

giovedì 3 dicembre 2015

Marc Lopen

Marc Lopen è uno dei principali antagonisti nel mio racconto. Come tutti, ovviamente, è un personaggio inventato. Ma qualora vi possa sembrare che io abbia accentuato il suo profilo per motivi di intreccio, sappiate che esistono veramente personaggi senza scrupoli di questo calibro. Ebbene sì: per la sua figura mi sono ispirato ad una persona realmente esistita e scomparsa solo di recente. Questa persona, che ovviamente non posso citare, negli ultimi anni della sua vita è rimasta stabilmente nella lista dei dieci fuggitivi più ricercati dall'FBI. Non a caso viveva in Svizzera. Questo dettaglio forse può essere utile per capire di cosa fosse capace in termini di reati finanziari e speculativi. Quando ho letto la sua storia sono rimasto veramente colpito ed affascinato dal suo lato dark.

mercoledì 2 dicembre 2015

Le coste dell'Antartide

In questo breve racconto si parla molto di Antartide. Il suo fascino è ancora intatto, come ogni nuova frontiera semisconosciuta. Già, perché nonostante il gran numero di basi scientifiche, ci sono ancora alcuni aspetti sconosciuti di questo continente. Ad esempio pare (sottolineo "pare") che alcune mappe già nel '500 ne riportassero con gran cura il profilo costiero come se qualcuno avesse potuto osservarle libere dai ghiacci. Secondo la scienza moderna, tuttavia, i ghiacci che attualmente ricoprono l'Antartide sono vecchi di migliaia anni. Qualcosa non torna: infatti è solo negli ultimi decenni del secolo scorso che è stato possibile, grazie a sofisticate apparecchiature di rilevamento sismico, tracciare il profilo costiero nonostante la presenza dei ghiacci. Celebre, per chi non lo sapesse, è il cosidetto Mappamondo di Piri Reis, un ammiraglio turco che tracciò questa mappa nel 1513 a Costantinopoli.

Materia oscura

Probabilmente ne avrete sentito parlare. Nel caso non sappiate di cosa si tratta, beh, come direbbe Ueuel "non posso farvi un corso accelerato di fisica quantistica" in poche righe. Non sapete chi è Ueuel? Chiaro: ve lo lascio scoprire con la lettura del racconto. Per ora vi basti sapere che la materia oscura compone gran parte del nostro universo conosciuto... e forse (dico forse) dell'universo sconosciuto. L'aspetto interessante è che materia ordinaria e oscura pare siano strettamene connesse tra di loro, tanto da far intravedere universi paralleli proprio "accanto" alla nostra vita quotidiana. Ne ho parlato anche nel mio retroblog.

lunedì 30 novembre 2015

Antefatti e Racconti

Forse qualcuno si chiede come mai alcuni dei miei racconti hanno, come sottotitolo, la parola "antefatto". Per la precisione: Piccoli enigmi nascosti nel bosco è l'Antefatto IV,
Darius Tred - Piccoli enigmi nascosti nel bosco   Perturbazioni invisibili è l'Antefatto VI e La fata fuggita è l'Antefatto VII. La tartaruga oltre il varco, che sto scrivendo in questo periodo, sarà l'Antefatto VIII (salvo ripensamenti dell'ultima ora).
Il motivo è semplice: questa sorta di collana raccoglie racconti che hanno la funzione di fare un pò da prologhi a quello che sarà il racconto vero e proprio, cioè il Fatto con la F maiuscola. L'intreccio di questo racconto è già tutto nella mia mente e parte da molto lontano.
Il titolo, sebbene provvisorio, è questo: E SI FECE BUIO SU TUTTA LA TERRA.
Darius Tred - Perturbazioni invisibiliQuesta frase dovrebbe suonare molto familiare a qualcuno di voi e capirete in futuro il motivo.

I personaggi e il contesto in cui essi si muovono è però molto articolato. Temendo di non riuscire a rinchiudere tutto in una unica trama, ho pensato di presentare i personaggi e il loro mondo in modo molto graduale, alzando piano piano il sipario. Ecco quindi il motivo per cui è nata la serie di Antefatti che, ci tengo a dirlo, è una non-saga.

Darius Tred - La fata fuggitaPurtroppo, o per fortuna, non tutti i racconti che mi nascono in testa sono sempre facilmente riconducibili a questi personaggi. Inoltre non voglio fare come tanti scrittori che scrivono ininterrottamente avventure riferite alla solita cricca di personaggi perché, da lettore, trovo che dopo un pò questa linea stanca. E poi, sopratutto, non è credibile che tutto quanto narrato accada sempre intorno agli stessi personaggi. Ricordate la Signora Fletcher della serie TV "La signora in giallo": tutti i delitti accadevano sempre nei suoi paraggi. Vi pare credibile? Certo che no, altrimenti porterebbe veramente sfiga! :-)

Darius Tred - Misteri di ghiaccio
Ecco quindi che, accanto alla serie di Antefatti, ho pensato ad una seconda collana che ho chiamato, rullo di tamburi.... : Racconti   (viva la fantasia). Misteri di Ghiaccio è il primo racconto.
I prossimi racconti che mi frullano per la testa sono i seguenti: Il pastore grigio e Il circolo degli ipnotisti.

domenica 29 novembre 2015

Blog e Retroblog

Al giorno d'oggi è importante avere una "presenza" web. Non importa quale attività si svolga nella propria vita quotidiana: che si tratti di lavoro o di tempo libero, il web ormai è entrato nella nostra realtà.
E' importante che la presenza web sia efficace, lineare e, sopratutto, ordinata.
Avere un unico sito web pieno di contenuti spesso può distrarre i visitatori, specialmente quelli che cercano informazioni molto precise e dirette.

Ho deciso quindi di organizzarmi in questo modo.

Un sito web ufficiale.
Sul mio sito sono disponibili le informazioni più immediate: titoli dei racconti con copertine, trame, alcuni brani e tematiche trattate. Il tutto con i link per l'acquisto o per la richiesta di copie all'autore.
 
Un blog ufficiale (questo).
Dedicato a tutto ciò che ruota attorno ai miei racconti: spunti, aneddoti, scelte letterarie, approfondimenti e tutto quanto può interessare a coloro che, finendo di leggere un racconto, desiderano sbirciare dietro le quinte.

Un retroblog.
Dedicato a tutti gli altri. Gli altri chi? Scrittori come me o, semplicemente, persone che desiderano conoscere le mie esperienze in fatto di scrittura, problematiche editoriali, curiosità di ogni tipo, per finire con il mio pensiero in merito a qualsiasi argomento e altri approfondimenti non strettamente inerenti ai racconti che ho scritto.
Questo blog, che non a caso ho denominato "retroblog", è concepito come una "stanza per il relax" ed è scritto in modo assolutamente incurante di tutto: non ho badato all'ottimizzazione per i motori di ricerca, non ho badato troppo all'estetica, non ho badato alla lunghezza dei miei post, non ho badato strettamente alla forma della scrittura (ci scrivo a "braccio", come se fosse una chiaccherata tra amici dove non si bada troppo alla correttezza dei congiuntivi, ai tempi verbali :-) e alle ripetizioni (visto quante volte ho usato il verbo "badare"?? ) :-D ...). Insomma, come tutti i retrobottega che si rispettino, è un posto disordinato dove potete entrare a vostro rischio e pericolo.