venerdì 15 gennaio 2016

Oridio e dintorni

In alcuni miei racconti viene citato un materiale che si chiama "oridio". Naturalmente si tratta di un materiale inventato all'interno della mia finzione narrativa. L'oridio lo presento come un "isotopo instabile dell'oro". Volutamente non ho approfondito le qualità chimico-fisiche perché temevo di annoiare troppo il lettore. Non mi sono nemmeno preso la briga di presentarlo come elemento credibile: in alcuni passaggi narrativi ho dato voce ad alcuni personaggi secondari facendo dire loro che "l'oridio, per le qualità che presenta, non potrebbe neanche esistere". Come dicevo (e lo ripeto), si tratta di finzione. Quello che serve sapere al lettore è che l'oridio è una specie di oro e, come tale, rivestirà sempre un ruolo di primo piano nei miei racconti. L'oridio costituirà anche un elemento fondamentale per consentire ai miei personaggi principali di poter costruire una buona parte di tutti i gioiellini ipertecnologici di cui dispongono, come ad esempio il phonolo, una specie di palmare le cui funzionalità non hanno ancora fatto l' "esordio" che meritano nei miei racconti. O come il fucile demolecolizzatore (Piccoli enigmi nascosti nel bosco); oppure gli scorpioni volanti (Perturbazioni invisibili).
L'oridio non è il solo elemento "particolare" che troverete nei miei racconti. Diciamo che l'unico inventato: esso sarà accompagnato da altri elementi ai quali, nell'universo narrativo che ho immaginato finora, è accomunato da un sottile (ma solido!) denominatore comune. Gli altri elementi  sono la commiphora, la boswellia e l'aloe, elementi tutti quanti realmente esistenti.
Quale sottile filo può accomunare elementi apparentemente così differenti tra loro? Questa è una domanda che potrebbe venire spontanea. La risposta però è molto articolata e potrebbe bruciare il piacere della lettura a qualcuno dei miei lettori. Diciamo solamente che questo filo sottile è legato all'origine dei miei personaggi (Morgan e gli "altri") che presenterò via via sul mio blog, oltre che nel corso dei miei racconti. La loro origine (e la loro missione "ancestrale") è a sua volta legata a questi elementi e agli eventi che sono "accaduti" tanto tempo fa. Ma torniamo all'oridio e agli altri elementi: la loro combinazione è alla base di un composto che viene usato dai miei personaggi per effettuare le sedute ipersensoriali delle quali parlerò più avanti. Spero di aver solleticato la curiosità di qualcuno.

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