martedì 29 marzo 2016

Trading ad alta frequenza

Una delle tematiche cui ho voluto dare accenno in questo racconto è il cosidetto trading ad alta frequenza. Come probabilmente si può intuire dalla dicitura, questo tipo di pratica è caratterizzata da transazioni finanziarie molto veloci: la velocità di cui parliamo può arrivare all'ordine di frazioni di secondo. Possibile? O stiamo parlando di una mia esagerazione letteraria? Ora, prima di entrare nel dettaglio, mi sorge spontanea questa domanda: sapendo che, per rendere una trama credibile, occorre mischiare in modo originale verità e finzione, il trading ad alta frequenza da quale parte lo mettereste? Se pensate che mi sia inventato questo fenomeno per rendere più accattivante la mia trama, ne sarei molto lusingato. Ma in questo caso la realtà ha superato la fantasia: ebbene sì, il trading ad alta frequenza​ è una pratica dell'alta finanza internazionale che esiste veramente. Ne sono rimasto io stesso strabiliato dopo aver letto un reportage su un settimanale che leggo con una certa frequenza. E' una pratica complessa e, per certi versi, oscura: non è escluso che sia all'origine della destabilizzazione dei mercati borsistici. Per un breve accenno, potete dare un'occhiata a questo link.

lunedì 14 marzo 2016

Sedute ipersensoriali

Il tema dei sogni e della loro interpretazione ha sempre esercitato un fascino particolare su di me. Ho sempre seguito con interesse tutto ciò che è volto a spiegare i sogni lucidi, tanto da non disdegnare letture molto specifiche in materia che compaiono di volta in volta su riviste specialistiche. Mi ha sempre colpito il fatto di ricordare ancora oggi sogni particolarmente vividi fatti anni e anni addietro. Sogni che potrei raccontare ancora adesso. Nei miei racconti ho deciso quindi di includere un mondo onirico, fatto di energia, al quale i miei personaggi possono accedere attraverso particolari sedute, che ho deciso di chiamare sedute ipersensoriali. Come si può capire dal termine, ho immaginato che in questi momenti i miei personaggi riescano a indurre una estensione dei cinque sensi (da qui il termine inventato: "ipersensoriali"). La seduta raggiunge il suo apice non appena si cade in un sonno profondo ma vigile, in modo che i sogni lucidi possano essere percepiti in maniera così vivida da poter essere vissuti e guidati consapevolmente. Naturalmente la mia è tutta finzione letteraria. Per renderla più romantica, ho deciso che le sedute possono avvenire solo in un luogo particolare nella tenuta d'oltre oceano in cui vivono i miei personaggi: un attico il cui soffitto a vetro consente alla luce lunare di influire, proprio come le maree - o come i lupi mannari, a voi la scelta - con le menti di chi partecipa alla seduta stessa (sì: ho "deciso" che la luna piena è necessaria per fare una seduta). Siccome sono un autore real-fantasy (cioè: fantasia sì, ma teniamo i piedi per terra) ha un ruolo molto importante anche una fonte di acqua cristallina ricavata in una fontana di ametista pura. L'ametista è una pietra che, secondo la tradizione, favorisce la chiaroveggenza.
Quindi i miei personaggi, quando decidono di sostenere una seduta ipersensoriale, si sdraiano al chiaro di luna su lettini di vimini disposti in cerchio attorno a questa fontana di ametista, nella quale viene disciolto un composto a base di oridio, essenza di boswellia, estratti di commiphora e aloe. Può sembrare tutto strano e inventato di sana pianta? Sì, può sembrare. Eppure questi elementi sono realmente legati fra loro da un denominatore comune. Dopo tutto questo blaterare, può venir spontaneo chiedersi a cosa serva una seduta ipersensoriale e per quale motivo solo i miei personaggi hanno il privilegio di potervi fare ricorso non appena ne sentono l'esigenza. Posso bruciarvi la sorpresa? Certo che no :-) . Per ora le sedute ipersensoriali compaiono ne La fata fuggita e ne La tartaruga oltre il varco. Buon divertimento.