lunedì 14 marzo 2016

Sedute ipersensoriali

Il tema dei sogni e della loro interpretazione ha sempre esercitato un fascino particolare su di me. Ho sempre seguito con interesse tutto ciò che è volto a spiegare i sogni lucidi, tanto da non disdegnare letture molto specifiche in materia che compaiono di volta in volta su riviste specialistiche. Mi ha sempre colpito il fatto di ricordare ancora oggi sogni particolarmente vividi fatti anni e anni addietro. Sogni che potrei raccontare ancora adesso. Nei miei racconti ho deciso quindi di includere un mondo onirico, fatto di energia, al quale i miei personaggi possono accedere attraverso particolari sedute, che ho deciso di chiamare sedute ipersensoriali. Come si può capire dal termine, ho immaginato che in questi momenti i miei personaggi riescano a indurre una estensione dei cinque sensi (da qui il termine inventato: "ipersensoriali"). La seduta raggiunge il suo apice non appena si cade in un sonno profondo ma vigile, in modo che i sogni lucidi possano essere percepiti in maniera così vivida da poter essere vissuti e guidati consapevolmente. Naturalmente la mia è tutta finzione letteraria. Per renderla più romantica, ho deciso che le sedute possono avvenire solo in un luogo particolare nella tenuta d'oltre oceano in cui vivono i miei personaggi: un attico il cui soffitto a vetro consente alla luce lunare di influire, proprio come le maree - o come i lupi mannari, a voi la scelta - con le menti di chi partecipa alla seduta stessa (sì: ho "deciso" che la luna piena è necessaria per fare una seduta). Siccome sono un autore real-fantasy (cioè: fantasia sì, ma teniamo i piedi per terra) ha un ruolo molto importante anche una fonte di acqua cristallina ricavata in una fontana di ametista pura. L'ametista è una pietra che, secondo la tradizione, favorisce la chiaroveggenza.
Quindi i miei personaggi, quando decidono di sostenere una seduta ipersensoriale, si sdraiano al chiaro di luna su lettini di vimini disposti in cerchio attorno a questa fontana di ametista, nella quale viene disciolto un composto a base di oridio, essenza di boswellia, estratti di commiphora e aloe. Può sembrare tutto strano e inventato di sana pianta? Sì, può sembrare. Eppure questi elementi sono realmente legati fra loro da un denominatore comune. Dopo tutto questo blaterare, può venir spontaneo chiedersi a cosa serva una seduta ipersensoriale e per quale motivo solo i miei personaggi hanno il privilegio di potervi fare ricorso non appena ne sentono l'esigenza. Posso bruciarvi la sorpresa? Certo che no :-) . Per ora le sedute ipersensoriali compaiono ne La fata fuggita e ne La tartaruga oltre il varco. Buon divertimento.

4 commenti:

  1. Io di rado ricordo i sogni che faccio, in genere mi resta qualche sensazione e qualche immagine. Però anch'io ne ricordo alcuni di molto vecchi, di quando ero bambino, per intenderci. Una cosa che mi ha sempre affascinato dei sogni è la memoria nel sogno, quando nel sogno si ricordano episodi che non si è mai vissuto, non so se capita anche a te.

    P.S. potevo non venire ad infestare anche qui col mio faccione inquietante? :P

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    1. Ma buongiorno! E benvenuto... :-)
      (trovavo inquietante solo lo sfondo nero, non ho parlato di faccione, non mi permetterei mai...)

      I sogni sono una materia affascinante. Anche a me è capitato di ricordare episodi non vissuti. Ho letto da qualche parte che alcuni sogni che noi facciamo potrebbero essere ricordi di episodi realmente vissuti dai nostri avi (nonni, bisnonni...) che si trasmettono in qualche modo alle generazioni successive (noi). E' chiaro che si tratta di ipotesi ancora in attesa di prove scientifiche. In altri casi, per chi crede nella reincarnazione, alcuni sogni potrebbero essere ricordi di vite vissute in precedenza...

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    2. E che ci vuoi fare, dipingo quasi sempre su sfondo nero, o molto scuro :P

      Io avevo ipotizzato che i sogni fossero vite in dimensioni parallele. Difficile immaginare che i miei sogni infarciti di invasioni aliene o guerre termonucleari siano ricordi di qualche avo :D

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    3. Anche questa ipotesi è valida! I sogni come ricordi di vite in dimensioni parallele. Finché ipotizziamo, possiamo farlo all'infinito: i sogni come ricordi di vite in dimensioni parallele vissute su altri pianeti dove realmente ci sono state invasioni aliene o guerre nucleari... :-D

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