venerdì 22 aprile 2016

Il custode

In questo racconto ho introdotto uno scenario che tornerà spesso nelle vicende che deciderò di narrare. Si tratta di uno scenario onirico al quale, tuttavia, ho cercato (e cercherò) di dare una consistenza molto reale. Naturalmente si tratterà sempre di finzione letteraria ma, per quanto mi sarà possibile, cercherò di agganciarmi il più possibile a tutto ciò che la scienza odierna offre. In questo brano, che ho anticipato sul mio blog dei brani celebri, ne parlano Saverio e Rossana. Tornando allo scenario, cerco di tratteggiarlo senza anticipare troppi dettagli: in esso ci sono una lunga serie di torri, ciascuna delle quali custodisce una... ma non perdiamoci in dettagli inutili :-). Ogni torre ha un custode e, in questo racconto, viene citata la Torre della Chiaroveggenza. Ho immaginato che una torre così "strategica" dovesse necessariamente avere un custode all'altezza, la cui statura morale trasmettesse saggezza. Nella costruzione di questo personaggio ho deciso di ispirarmi a uno scrittore vero che purtroppo è morto oltre dieci anni fa. Uno scrittore i cui scritti mi hanno sempre trasmesso, appunto, grande saggezza e ispirazione. Ne è uscito un piccolo tributo. Ma posso essere così dispettoso da anticipare qui, sul mio blog, il nome di questo scrittore? No. Però vi lascio una traccia.

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