giovedì 9 giugno 2016

Fusione e Fissione

In questo racconto ho voluto includere un piccolo accenno a quella che è una diatriba nascosta e, forse, sepolta. Quella tra fusione nucleare e fissione nucleare.
Naturalmente, nell'ambito di un breve racconto di narrativa di genere, non ho voluto (né avrei potuto) tirare fuori dettagli troppo tecnici. Sia perché non sono esattamente un esperto, sia perché avrei rischiato di annoiare (e non poco) il lettore. Però non ho voluto rinunciare a "gettare" indizi. Infatti, per quanto possa sembrare un argomento molto lontano dalla nostra quotidianità, la fissione nucleare ha un enorme impatto sulla nostra vita di tutti i giorni. Alimenta infatti le centrali nucleari e, sebbene in Italia abbiamo formalmente rinunciato (per ora) al nucleare, nel resto del mondo ci sono decine e decine di centrali nucleari sparse nel mondo. Senza contare, ovviamente, l'impiego bellico.
Dunque: in cosa consiste (in poche parole, veramente poche) la diatriba tra fissione nucleare e fusione nucleare?
(Ovviamente mi scuso in anticipo con chi potrebbe ravvisare troppo semplicismo di seguito: ma siamo sempre in ambito narrativo e questa non è una sede in cui ospitare un saggio scientifico...).

La fissione nucleare ricava energia dividendo gli atomi: sappiamo già troppo nel bene e, soprattutto, nel male cosa ciò comporta.
La fusione nucleare, invece, ricava energia unendo gli atomi: è l'energia che alimenta le stelle, pulita, efficiente e senza tutte le controindicazioni della fissione.
Pare (e sottolineo "pare") che la scienza accademica non voglia dirci nulla in merito alla fusione. O meglio: sembra (siamo sempre nell'ambito dei "ma" e dei "però") che non voglia dirci proprio tutto. Ogni tanto, la fusione nucleare fa capolino sulle riviste di divulgazione scientifica con qualche indizio in più circa la sua natura e la sua applicazione pratica.

Qual'è dunque il reale problema della fusione nucleare? Il suo "problema" consiste nel fatto che potrebbe sovvertire la finanza mondiale liberandoci in un colpo solo dalla schiavitù del petrolio e del nucleare sporco.

3 commenti:

  1. Me lo son preso tramite Kindle Unlimited. Lo metto in coda sperando di leggerlo entro la scadenza del mese. ;)

    Anch'io seguo la diatriba e secondo me non c'è nessun complottismo. Semplicemente la fusione è troppo complicata per le conoscenze attuali. Avviene appunto nel sole e per noi poveri umani riprodurre i fenomeni del sole è ancora fuori portata.
    L'altro giorno chiacchierando con un amico di ambiente, convenivamo che l'economia del petrolio (ad esempio quella legata all'auto) si sta avviando verso un rapido declino. A noi che negli anni '90 sembrava che non dovesse finire mai, adesso il petrolio legato all'auto rischia di non arrivare a 150 anni di storia.
    Per la fusione vedremo, speriamo d'arrivarci prima di distruggere il mondo.

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    1. Buongiorno! Ti ringrazio molto, spero che possa essere di tuo gradimento.
      Ovviamente, come anticipato nel post, nel racconto tale diatriba è brevemente accennata. Non ne parlo (sia nel racconto, che in questo post) in termini di "complottismo" perché non sono amante del complottismo a tutti i costi. Ho solo avuto occasione in passato di leggere articoli scientifici ben argomentati (sia per i "pro" che per i "contro") e sono sempre rimasto con alcune domande, oltre che affascinato. Nel mio racconto ho solo voluto (tramite la finzione narrativa) trasferire qualche dubbio al lettore sperando di indurre qualche riflessione e, chissà, la curiosità di volersi documentare.

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    2. Bene, lo leggerò volentieri. ;)

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