Piccoli enigmi nascosti nel bosco, opera di Darius Tred, copertina ufficiale.La robotica moderna ci ha ormai abituati ai più disparati esemplari artificiali che vengono impiegati in vari ambiti della società moderna. I robot fanno già parte, nell’immaginario collettivo, degli scenari più futuristici che si possano immaginare. Tra i piccoli enigmi nascosti nel bosco che danno il titolo al mio racconto ci sono dei coleotteri robotizzati. Forse non c’è molto da stupirsi, direte voi. Ma attenzione: non stiamo parlando di robot miniaturizzati, ma di coleotteri vivi con micro impianti artificiali che permettono di influenzarne il comportamento, come ad esempio in movimenti in volo. Per quanto possa sembrare una pensata fantasiosa, questo tipo di coleotteri esiste veramente. Ecco quindi un altro esempio in cui la realtà ha superato la fantasia. Chiaramente non posso svelare che ruolo occupano nel mio racconto: potete consolarvi dando un’occhiata a questo link di approfondimento.

Estratti e approfondimenti

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2 thoughts on “Coleotteri robotizzati

  1. Una delle ragioni della crisi della fantascienza è proprio che la scienza spesso arriva prima della fantasia 😉 Oltre tutto la gente comune fa anche fatica solo ad immaginare certe cose (pensa solo a quando si parla di meccanica quantistica, onde gravitazionali, neuroscienze) Ricordo la notizia, letta qualche tempo fa, affascinante e inquietante.

  2. Hai ragione! Ormai la linea di demarcazione tra realtà e fantasia, scienza e fantascienza si è fatta davvero sottile. Io ci sguazzo alla grande perché mi diverto a includere nei miei racconti "elementi" che, rispetto a questa linea immaginaria che la gente fa sempre più fatica ad immaginare, potrebbero stare tranquillamente da una parte o dall'altra… Non perdo mai di vista questo "gioco" e, se proprio devo dirla tutta, mi divertirebbe l'idea di confondere il lettore, cioè di indurlo a chiedersi "Ma questo è vero?".

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