La fata fuggita, opera di Darius Tred, copertina ufficiale.«Cosa sono quelli?» chiese il giardiniere. Puntò il dito verso quelli che sembravano essere piccoli vortici di un giallo intenso, quasi dorato.
Ueuel li osservò con apprensione.
«Oh, quelli» disse la fata con una punta di tristezza. «Quelli sono vortex.»
«Vortex?»
«Sì, vortici di energia» confermò Ueuel. «Girano su sé stessi.»
Saverio notò che, di tutti i bagliori colorati, quelli erano gli unici ad avere quel movimento circolare sostenuto.
«E cos’hanno di particolare? Sono sogni pericolosi anche quelli, come gli incubi?»
Ueuel esitò un attimo prima di rispondere.
«No, non sono pericolosi. E non sono esattamente dei sogni. Quei vortici sono creati dalle menti delle persone che nel vostro mondo sono in coma.»
Saverio provò una improvvisa punta di amarezza. Capì la tristezza di Ueuel.
«La loro mente è come se fosse imprigionata e quindi i loro sogni qui, nel regno dell’energia, si trasformano in proiezioni energetiche che girano su sé stesse…»
Così come erano saliti in volo, Ueuel scese verso uno dei vortex sottostanti. Saverio le fu subito di fianco. Non avrebbe mai detto che un colore così caldo ed intenso come quel giallo dorato fosse in realtà collegato ad un evento così tragico nel mondo reale. Mentre osservava da vicino quel vortice di energia notò che tutto intorno ad esso si agitavano come dei fiocchi di neve di un color oro splendente: essi si materializzavano improvvisamente sopra il vortice e, cadendo proprio come la neve, venivano risucchiati dal vortice stesso creando dei brevi giochi di luce.
«E questi? Cosa sono?» chiese.
«Le vostre preghiere» disse Ueuel.
«Preghiere?»
La fata sembrò recuperare la sua spensieratezza, divertita da quelle domande stupite.
«Certo, voi le chiamate preghiere. La preghiera è un fenomeno quantistico generato dalla vostra mente.»
Saverio diede nuovamente ad intendere di non padroneggiare agevolmente simili concetti.
«Sei una fata troppo scientifica» disse.
«Ehi, ti ho già detto che non sono una comunissima fata, bensì una maliarda» protestò Ueuel.
La maliarda ribadì nuovamente che il cervello umano aveva un funzionamento che rispondeva alle leggi della fisica quantistica. Il pensiero, la concentrazione, la capacità di calcolo e previsione ma anche fenomeni più complessi come la coscienza stessa non erano altro che dirette conseguenze della natura quantistica dei neuroni e delle loro pressoché infinite connessioni.
«E’ per questo motivo che non avete ancora capito nulla di come funziona veramente il vostro cervello. Nella vostra epoca siete ancora a digiuno di fisica quantistica!» sbottò infine la ragazzina.
«Se ci pensi bene» riprese Ueuel «la preghiera e la meditazione non sono altro che momenti di concentrazione della vostra mente. Quando volete fortemente qualcosa, vi concentrate per volerla. Non è così?»
Saverio annuì.
«E le vostre preghiere, qui nel mondo dell’energia, si manifestano in questo modo: fiocchi dorati molto luminosi» concluse.
Tornarono a fissare il vortice di energia che avevano davanti.
«Questa persona» disse la maliarda «è fortunata. E’ circondata da tanti familiari, amici e conoscenti che stanno pregando per lei. Vedi come i fiocchi dorati vengono assorbiti dal vortice? Questo significa che la vostra mente è così meravigliosamente complessa e potente da riuscire a sentire le vostre preghiere anche quando la chimica è ferma, come accade durante il coma. E questo è possibile grazie alle onde theta».
«Onde theta?» chiese nuovamente Saverio.

( Estratto da La fata fuggita )

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