Sigerio Gallerani, che alcune fonti citano con il nome di Siglerio, è uno dei personaggi chiave del mio racconto. Sebbene non sia esattamente un personaggio centrale, in un certo senso è stato un personaggio fondamentale in quanto ha “incarnato” il collegamento tra Siena e Milano. Sigerio infatti fa parte di quel gruppo di senesi che si sono trasferiti, diremmo oggi, nel Granducato di Milano sul finire del Trecento.

Il suo passaggio è accennato anche in uno dei cartelli espositivi che si trova in Piazza Manzoni, a Carugate, dove si affacciano sia la chiesa parrocchiale che la Villa Gallerani.

Gran parte della (poca) documentazione storica che parla di Sigerio, lo descrive come un banchiere senese che, durante la sua permanenza a Milano, ha ricoperto diverse cariche per conto degli Sforza. Sigerio si è adoperato per intensificare gli scambi commerciali tra Siena e Milano, invitando e ospitando mercanti senesi per favorire i loro inserimenti professionali. Nel 1420 Sigerio ha ottenuto ufficialmente la cittadinanza milanese.

Nel mio romanzo ho immaginato un giovane Sigerio alle prese con gli erboristi di Siena ai quali è riuscito, seppur in maniera indiretta e quasi fortuita, a carpire forse il segreto più grande.

Estratti e approfondimenti

La quinta croce Quattro croci a Carugate sono state sufficienti per scriverci attorno una storia partendo dalla lontana Siena. La cosa curiosa è che quasi nessuno in ...

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